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Indice della presente Sezione:
Cos'è il MOICA TINA LEONZI, presidente nazionale Benvenuti nel nostro portale, il portale delle “casalinghe”. Il cammino del MO.I.CA. Trenta anni d’intensa attività e di battaglie per i diritti delle casalinghe, per il riconoscimento del lavoro all’interno della famiglia come scelta di vita o, comunque, condizione vissuta all’insegna della solidarietà quotidiana, fonte di progresso sociale e di indubbio valore anche economico.
Non è stato facile alle origini – stilato uno Statuto – trovare la metodologia di lavoro, verificare gli obiettivi, scoprire ambiti di presenza, di servizio, di testimonianza, formule di agire politico. Abbiamo dovuto coordinare in uno tradizione e novità, fantasia e inventiva, la creatività del nostro essere e divenire con tutte le difficoltà dei percorsi, l’esigenza di procedere con speditezza alla complessità dei problemi e delle possibili soluzioni. Il problema all’inizio – o meglio nei nostri primi anni – fu quello di mediare tra spinte ideali e operatività concreta, fu quello di saper cogliere denunce e aspettative anche inespresse, frustrazioni e amarezze profonde delle donne casalinghe mortificate da una cultura che sosteneva categoricamente l’evoluzione della condizione femminile possibile soltanto attraverso il lavoro extradomestico. Siamo riconosciute dalle Nazioni Unite come ONG - Organizzazione Non Governativa con status consultivo al Consiglio economico e sociale delle N. U. (10 settembre 1998). Siamo ONLUS – Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale (18 settembre 1998). L’11 agosto 2004 il Ministero del Lavoro ci ha riconosciuto APS - Associazione di Promozione Sociale (n. 87 del registro nazionale). Siamo presenti in Commissioni e Comitati ministeriali e nei Comitati amministratori Fondi INPS e INAIL previsti dalle leggi specifiche quali momenti istituzionali delle proposte a favore delle persone che svolgono lavoro familiare non retribuito derivante da responsabilità familiari, nell’ “Osservatorio Nazionale Epidemiologico sugli Ambienti di Vita” dell’ISPESL (Istituto Superiore per la Prevenzione e la Sicurezza del Lavoro) istituito grazie alla nostra iniziativa. Vedi Nostra presenza negli organismi istituzionali. Siamo nel Forum delle Associazioni Familiari che raggruppa oltre cinquanta associazioni impegnate a favore della famiglia in tutti i campi. Siamo presenti nelle grandi organizzazioni internazionali consorelle: UNICA (Unione Intercontinentale Casalinghe) costituita a Bologna nel 1994 su iniziativa del MOICA, di cui sono stata sei anni presidente, in seguito, non più eleggibile statutariamente allo stesso ruolo, sono stata vice presidente, e attualmente segretaria generale; FEFAF (Fédération Européenne des Femmes Actives en Famille), la Federazione europea delle casalinghe, di cui sono cofondatrice nel 1983 e vice presidente in passato per vari anni. Vedi Collegamenti federativi nazionali e internazionali. Per le casalinghe – ma per quanti vivono la stessa condizione – ci battiamo affinchè vengano riconosciuti i diritti fondamentali. Abbiamo ottenuto, grazie al nostro impegno, riconoscimenti di principio, in primis la pronuncia della Corte Costituzionale in cui si afferma che il lavoro familiare è riconosciuto come vero lavoro e come tale deve essere garantito come l’art. 35 della Costituzione prevede per il lavoro in tutte le sue forme (gennaio 1995); riconoscimenti non traducibili in moneta al momento, ma importanti per una nuova considerazione del lavoro familiare e per affrontare sotto nuovi punti di vista i problemi relativi. Era una porta che si apriva, e basandosi su questi principi, alcune leggi, da noi tenacemente chieste, sono state promulgate; potevano essere migliori, ora ci stiamo adoperando, infatti, per ottenere significative, sostanziali modifiche ai testi normativi per la pensione e per la prevenzione e copertura in caso di infortunio domestico. TINA LEONZI, presidente nazionale
PROMOZIONE SOCIALE E DIRITTI DELLA CASALINGA La promozione sociale della “casalinga” è tra gli obiettivi primari del MOICA. L’art. 2 dello Statuto così recita: Art. 2 - L’Associazione, di ispirazione cristiana, è senza fini di lucro e persegue esclusive finalità di solidarietà sociale. Nella sua azione fa riferimento ai valori della persona, della famiglia e della società.
L’Associazione si prefigge altresì:
L’Associazione intende cooperare con ogni Ente, pubblico o privato, o istituzione, che condividono le finalità della stessa. Un apposito “Settore” (punto 5) dei sei costituiti secondo l’art. 4 dello Statuto, è dedicato alla promozione sociale. Art. 4 – Per realizzare tale complessa attività l’Associazione potrà istituire i seguenti settori, la cui specifica struttura può essere riprodotta anche a livello periferico:
L’impegno del MOICA, perseguendo queste finalità, è a tutto campo e ha un ruolo decisamente attivo: il coinvolgimento delle casalinghe, con iniziative mirate, nelle attività sociali, culturali e ludiche cittadine (vedi Sintesi dell’’attività dei gruppi). Ogni attività contribuisce alla promozione sociale. In senso ampio, dunque, promozione sociale rivolta alla comunità: ogni gruppo organizza iniziative o partecipa alle manifestazioni di valorizzazione delle tradizioni, di solidarietà, di promozione delle attività locali, con il patrocinio di enti e istituzioni regionali e locali.. In ambito più riservato, guardiamo alla promozione come partecipazione alla vita pubblica e all’inserimento nelle istituzioni ai vari livelli, praticamente preclusi alle “casalinghe” fino a pochi anni fa. Il MOICA è già presente da tempo in organismi istituzionali nazionali (vedi Nostra presenza negli organismi istituzionali). Molte nostre associate, grazie anche al MOICA, sono presenti in Commissioni, Consulte e organismi regionali, provinciali e comunali. E le puntuali riconferme dicono che ci sanno fare. In vista di un sempre maggior coinvolgimento, si è appena realizzato il progetto “Nelle istituzioni con ottica di genere”, corsi di formazione in sette sedi MOICA per “preparare” le donne a questo compito secondo le loro specifiche capacità e caratteristiche (finanziato dal Ministero del Lavoro sulla legge 125/91). L’impegno del MOICA per i diritti delle casalinghe si esplica, oltre con con una costante opera di sensibilizzazione nei confronti dell’opinione pubblica, mediante la presentazione di leggi, la raccolta di firme e la richiesta di norme legislative che riconoscano il lavoro familiare e l’importanza della famiglia come soggetto sociale. Già nel 1988 a Milano col convegno “Casalinga = lavoratrice” il MOICA rivendicava per le casalinghe, considerate “nullafacenti”, il riconoscimento come “lavoratrici”, anche se non retribuite: giornata lavorativa piena senza orario, tutto l’anno senza giorni festivi e ferie, non bastavano, per la mentalità corrente, a questo riconoscimento. Tema ripreso per il trentennale con il convegno “Casalinghe/lavoratrici – lavoratrici/(casalinghe”, a significare che tutte le donne sono “lavoratrici” a pieno titolo e, nel contempo, tutte casalinghe: quelle che si dedicano a tempo pieno senza retribuzione alla cura della famiglia, come quelle occupate nel lavoro esterno, che vivono comunque l'esperienza familiare, con tutti i compiti che ciò comporta, in alcune ore della giornata. Nel 1989 alla VII assemblea nazionale (Roma, 22-24 maggio) il MOICA nella mozione conclusiva chiedeva alle istituzioni la rapida approvazione di normative per “il riconoscimento del valore sociale del lavoro casalingo”, per l’iscrizione delle casalinghe all’ “Assicurazione obbligatoria per invalidità e pensioni”, la possibilità per le casalinghe di “organizzarsi per produrre manufatti artigianali o prestare servizi di assistenza sociale”. Chiedeva anche attenzione alle richieste dello “Statuto della donna casalinga” elaborato dal MOICA, primo manifesto “ufficiale” di rivendicazioni di diritti essenziali. Il 13 novembre 2002 a Roma in occasione del XX del Movimento veniva presentato alle autorità come “Carta dei diritti delle casalinghe” in 15 punti, carta poi ripresa a livello continentale dalla Federazione europea (FEFAF). Significativa la battaglia del MOICA, condotta quasi isolatamente, per l’abrogazione dell’art. 4 del D. L. 503/92, contenuto nella legge di Riforma previdenziale n. 335/1988, che toglieva, alle donne che avevano dopo il periodo di lavoro retribuito versato contributi volontari, la pensione maturata secondo la legge. Raccolte 180.000 firme presentate al Parlamento, decine di manifestazioni di piazza con ampio riscontro sui media, promozione di azioni legali, come documentato su “Penelope 2000” del 1994. Grazie a questo si ottenne una sanatoria per le pensionate del 1939/40, anche se con le alternanze di governo dell’epoca non si potè arrivare all’abrogazione. Il “Fondo pensioni per le persone che svolgono lavoro di cura derivante dalle loro responsabilità familiari” (L. 565/96) è un significativo traguardo dell'impegno del MOICA; attualmente Tina Leonzi è presidente del Comitato amministratore, e si batte per un miglioramento delle condizioni offerte dal Fondo stesso. Nelle Marche, grazie al MOICA, furono emanate le leggi regionali 22/92 e 30/98 “Norme a sostegno della famiglia”. Viene riconosciuto un assegno per la maternità e per il lavoro di assistenza ai soggetti deboli e per la copertura dell’assicurazione sugli infortuni domestici. Leggi rifinanziate in seguito. Il “Pacchetto famiglia”, la legge regionale emanata dalla Regione Trentino – Alto Adige nel 1992, grazie all’impegno del MOICA, fu purtroppo abrogata nel 2004. Il MOICA / Sicilia si è costantemente impegnato per i diritti delle casalinghe. Nel 1986 presentava la proposta di legge “Riconoscimento giuridico del lavoro casalingo e conseguenti provvedimenti regionali”, reiterata nel 1991, e sempre sostenuta presso le istituzioni regionali, finchè la Regione Siciliana con la legge 10 del 31 luglio 2003 emanava “Norme per la tutela e la valorizzazione della famiglia”. Per valutare l'impegno del MOICA, basta scorrere i temi delle assemblee nazionali annuali, che costituiscono le linee guida dell'impegno associativo. Il MOICA ha affrontato argomenti di ogni genere, portando all’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni, con tempestività e spesso in anticipo sui tempi i problemi emergenti. Temi tuttora oggetto di dibattiti che interessano l’intera società, ma se si fa attenzione alle date, il MOICA li ha proposti quando erano riservati agli addetti ai lavori e di interesse marginale per l’opinione pubblica, come la sicurezza in casa e il ruolo sociale della casalinga. 1983 Brescia - Prezzi e consumi
FORMAZIONE, CULTURA E TEMPO LIBERO Tra le finalità del MOICA (vedi art. 2 dello Statuto) figurano: al punto 1 “La promozione umana, spirituale e culturale”; al punto 5 “La formazione professionale e non”; al punto 7 “La promozione e la valorizzazione della cultura e dell’arte”. L’art. 4 dello Statuto stabilisce la costituzione di “Settori” che riservino particolare attenzione a campi specifici. Cultura e formazione sono ai primi due punti. Punto 1: MOICA / Cultura e tempo libero; Punto 2: MOICA / Formazione. Per realizzare queste finalità, una fitta e costante serie di iniziative mirate, patrocinate e sostenute dalle istituzioni e dagli enti locali, caratterizza l’attività associativa. Tra le iniziative mirate alla formazione il recente progetto “Nelle istituzioni con ottica di genere” finanziato dal Ministero del lavoro, con corsi in sette sedi MOICA, tutti conclusi con successo di partecipazione. L’impegno del “fare” cultura nel senso più ampio della parola, dai temi sociali è stato allargato a tutti i campi accessibili alla fantasia e alla creatività delle associate, e affiancato da un concreto lavoro di formazione anche pratica, grazie a molteplici iniziative:
Anche l’interesse per il tempo libero è mirato ad acquisizioni culturali:
SALUTE E PREVENZIONE Il punto 4 dell’art. 2 dello Statuto prevede: L’assistenza sociale e socio-sanitaria in termini di prevenzione. Il punto 3 dell’art. 4 indica la costituzione del Settore MOICA / Prevenzione e assistenza socio-sanitaria. I temi riguardanti la salute e il benessere psico-fisico sono ricorrenti nell’attività associativa: vi sono stati dedicati convegni, seminari, tavole rotonde anche a livello internazionale con risonanza nell’ambiente scientifico, grazie all’intervento di cattedratici di valore, e riscontro istituzionale, con il coinvolgimento e il patrocinio degli enti di governo e sanitari di ogni livello. Ricordiamo: Il convegno internazionale di Treviso su iniziativa della nostra regionale M. Laura Piva Pezzato (ottobre 2001) “Rischi per la salute legati all’utilizzo di detersivi. La problematica dell’inquinamento da metalli anche con potenzialità cancerogene”, da cui è nato nel 2002 l’ “Osservatorio Epidemiologico Nazionale sulla salute negli ambienti di vita e di lavoro” in seno all’ISPESL (Istituto Superiore prevenzione e sicurezza sul lavoro del Ministero della Salute), nei cui gruppi di lavoro sono presenti nostre associate. Da notare come il titolo del nuovo organismo ricalca il titolo “Sicurezza, igiene e prevenzione della salute nei luoghi di vita e di lavoro” di un convegno bresciano del 1992; ribadito nel 1999 dal convegno di Abano “La sicurezza negli ambienti di vita e di lavoro”. L’indagine promossa dalla nostra vice presidente Camilla Occhionorelli “Un giorno dopo l’altro. 24 ore di differenza. L’impatto delle malattie reumatiche sulla qualità di vita delle donne”, svolta dall’Istituto di ricerca SWG in collaborazione e col patrocinio del MOICA e il contributo della Merck Sharp & Dohme. Durata un anno, con il coinvolgimento delle nostre sedi di Torino, Roma, Taranto, Parma, S. Giorgio a Cremano, Ancona e Milano, con una serie di convegni scientifici e la raccolta di 813 questionari da un campione rappresentativo di donne, nostre associate, tra i 45 e gli 85 anni. Anche i singoli gruppi si sono molto impegnati in questo campo, portando sul territorio, nelle zone meno raggiunte dall’amplificazione dei media, le tematiche relative. Ogni gruppo infatti ha da parte sua promosso convegni a livello locale, con validi relatori del settore sanitario e forense, sulla salute e la prevenzione, col patrocinio delle istituzioni e degli enti del territorio. Significative le mini maratone “Race for the cure” in collaborazione con la Komen Italia ONLUS. A questa apprezzata attività informativa e divulgativa, si affianca in molti gruppi l’attività pratica per la prevenzione sanitaria, l’assistenza legale e la mediazione familiare (importanti per il benessere psicofisico), condotta in proprio o per conto delle istituzioni locali, tramite i nostri servizi (Sportelli famiglia, Affari sociali e di prevenzione sanitaria), alcuni “ufficializzati” dai Comuni come servizi di utilità sociale. Un impegno ininterrotto è stato dedicato alla prevenzione degli infortuni domestici, problema pressochè ignorato di cui il MOICA ha evidenziato la gravità: gli infortuni domestici in Italia, nell’ultimo periodo, sono stati annualmente oltre 3.000.000, di cui circa 8.000 mortali, oltre 2.000.000 gli interventi ospedalieri, al secondo posto dopo gli infortuni stradali. (Cifre indicative perchè non tutti gli incidenti vengono evidenziati come “domestici” - convegno MOICA–INAIL di Sondrio del 15 marzo 2007). In pratica è coinvolto circa il 4,5 % della popolazione, in gran parte bambini e anziani. Il problema è stato affrontato già nel 1983 col primo convegno nazionale “Rischi da lavoro domestico e loro prevenzione” ed è stato riproposto nell'assemblea del 1988 “I rischi in casa con particolare attenzione ai bambini”. Nel 1994 il MOICA pubblica il vademecum “La casa degli errori”, riccamente illustrato a colori, dall’impostazione grafica di facile comprensione e di efficace impatto, che mette in guardia da ogni comportamento causa di infortuni casalinghi. Nel 1999, in collaborazione con la Regione Lombardia e grazie al contributo della STAR S.p.A., il MOICA pubblica l’opuscolo “Per una vita sicura in casa”, diffuso in regione in 43.000 copie. Questo è stato il prototipo di una serie di pubblicazioni, fatte da sedi regionali MOICA e enti pubblici. Anni di impegno che hanno coinvolto tutti i nostri gruppi, e che hanno poi portato alla promulgazione della legge 493/99 “Norme per la prevenzione e la copertura degli infortuni domestici”, che prevede l’assicurazione obbligatoria per le casalinghe. Il MOICA, presente nel Comitato amministratore, si batte ora per il suo miglioramento.
CONSUMI, ALIMENTAZIONE E AMBIENTE L’art. 2 dello Statuto, punto 7, pone tra le finalità: La promozione, la tutela e la valorizzazione della natura e dell’ambiente. Art. 4, punto 4. Tra i Settori previsti, MOICA / Consumi, ambiente, educazione alimentare. Consumi e educazione alimentare: il tema può rientrare nel più ampio tema della salute e prevenzione, ma merita un discorso a sè per le notevoli ripercussioni nel campo economico e sociale. Le donne, le casalinghe in particolare, hanno un’indubbia influenza sugli orientamenti del mercato, e quindi, anche se si stenta a riconoscerlo dando maggior peso alla pubblicità e all’azione di marketing (che in definitiva servono a influenzare le scelte delle acquirenti) sull’andamento della macro economia. Per questo il MOICA ha da sempre ritenuto importante esplorare questo campo. Anche se le donne di casa sanno essere ottime manager della famiglia, una maggior informazione al riguardo è sempre utile, vista la complessità del sistema produttivo e distributivo in continua evoluzione: il bombardamento pubblicitario che tende a condizionare le scelte, l’arrivo degli OGM, la necessità di salvaguardare i prodotti tipici e la biodiversità, le continue novità offerte dal mercato che hanno largamente sostituito gli alimenti tradizionali ma con pesanti ripercussioni sui prezzi, il commercio equo-solidale, i prodotti bio, i prodotti a km 0. Nel 1990 il tema consumo – consumismo, nelle sue varie sfaccettatute, era nel “Piano di lavoro” proposto dal Direttivo e oggetto di due sondaggi: uno in generale e uno sui consumi di Natale (allora il consumismo era possibile solo con la tredicesima ...). E nel 1990, quando queste tematiche non erano ancora entrate nel sentire comune, a Grosseto il MOICA organizzava il convegno “Consumi – Consumismo – Mass media”, rilevando l’impatto non sempre positivo della pubblicità sul mercato, spingendo al “consumismo”. Due recenti pubblicazioni, correlate ai temi sociali del 2005 e del 2006, sono significative: “Bilancio familiare / bilancio sociale. Con schede di rilevazione per un utilizzo pratico delle risorse familiari”. Un piccolo vademecum per la programmazione del bilancio familiare, specialmente per le famiglie che hanno impegni di spesa notevoli (figli, mutui, problemi sanitari) che non vogliono correre rischi in caso di imprevisti sempre possibili, e con consigli per una spesa ragionata.. “La sicurezza alimentare: salute e risparmio”. L’opuscolo si apre con un esauriente capitolo della specialista dott.ssa Marina Mariani, frutto di una serie di incontri tenuti a Milano, sulle moderne tecniche di conservazione. Segue un sintetico excursus sull’evoluzione della produzione e degli usi alimentari dall’antichità a oggi e una succinta panoramica sul complesso settore dell’industria alimentare e della commercializzazione, per finire con le caratteristiche dei principali alimenti al fine di una corretta alimentazione, con riguardo anche al risparmio. Un tema oggetto di giudizi contrastanti è quello degli OGM, “Organismi Geneticamente Modificati”, coltivati quasi in tutto il mondo ma ancora esclusi dall'Unione Europea che solo ora inizia a permetterne alcuni con molta cautela, ma ancora decisamente avversati dalle competenti istituzioni italiane. Chi sostiene che gli OGM saranno l'arma per combattere la fame del mondo, che invece teme un impoverimento della bio-diversità, conseguenze negative per l'ambiente e addirittura danni imprevedibili per la salute. Chi dice che manipolare la natura è rischioso e irreparabile, chi afferma che la natura si può migliorare e che questo rientra tra i compiti della scienza. Il MOICA ha affrontato la questione con un importante convegno internazionale a Treviso nel settembre 2005, “Sicurezza dei cibi e OGM. Biotecnologie in agricoltura: conoscere per comprendere”, in collaborazione con il Consolato generale degli Stati Uniti di Milano, relatori eminenti scienziati di fama internazionale: prof. Bruce M. Chassy, del Centro di Biotecnologia dell'Università dell'Illinois, in Italia per partecipare al 1° Convegno mondiale “Futuro della scienza” a Venezia; prof. Antonio Zamboni, Direttore generale Ca' Tron Fondazione Cassamarca di Treviso, Istituto di studi di genetica molecolare e di sperimentazione sulle biotecnologie; prof. Mark Tepfer, direttore scientifico dell'International Center for Genetic Engineering and Biotechnology, Biosafety Outstation.
Anche sull’ambiente il MOICA si è fatto sentire per tempo. Oggi i problemi ambientali sono all’ordine del giorno, viste le previsioni catastrofiche di molti scienziati sul futuro del pianeta. Nel 1988 “Salute e alimentazione” e “Salute e ambiente” erano i temi guida per i gruppi. Nel 1990 il convegno di Parma era dedicato a “Alimentazione sana e difesa dell’ambiente”. Nel 1992 a Brescia un convegno, in collaborazione con l’Azienda Servizi Municipalizzati del Comune, titolava “La raccolta differenziata: il ruolo delle casalinghe”. Nel 2001 il tema della XIX assemblea nazionale di Napoli è stato “L’ambiente è un bene prezioso: difendiamolo”. Molte le iniziative dei gruppi. Oltre agli incontri di sensibilizzazione, azioni concrete come la pulizia di parchi, il riciclaggio, le mostre con abiti e oggetti confezionati con materiali di ricupero, per invitare alla raccolta differenziata.
SOLIDARIETA’ E AFFARI SOCIALI L’art. 3 dello Statuto esplicita le azioni previste per raggiungere le finalità enunciate nell’art. 2. Il punto 3 dice: Favorisce momenti e azioni di solidarietà tra aderenti e non all’associazione, anche mediante la costituzione di un Fondo di solidarietà, disciplinato da apposito regolamento, a favore di persone in difficoltà, in occasione di straordinarie emergenze nazionali e internazionali e ogni qualvolta il Movimento è chiamato a risposte di solidarietà. L’art. 4 dello Statuto prevede l’istituzione del Settore MOICA / Solidarietà e Affari sociali. Solidarietà ad ampio raggio: La raccolta di fondi a sostegno dei paesi dell’Umbria colpiti dal terremoto del 1998 (oltre 20.000.000 di lire, serviti per arredare nel 1999 tre centri sociali della zona): i corsi di ricamo organizzati nei container nel Comune di Verchiano; e iniziative di solidarietà continuate nel 2000 con la consegna di elettrodomestici. Le ripetute elargizioni fatte alla Liga Argentina delle Amas de casa, tramite il nostro Fondo di solidarietà, a favore dei bambini dell’Argentina, colpita dalla devastante crisi finanziaria, per le quali abbiamo avuto commosse attestazioni di riconoscenza dalla presidente Lita Palermo De Lazzari, Ultimo il progetto “Spazio adolescenti aquilani” per gli adolescenti delle zone terremotate d'Abruzzo. Ma è il florilegio della solidarietà spicciola che esprime l’anima del Movimento. Ogni gruppo organizza (non solo a Natale!) il suo “mercatino” o mostre a scopo benefico con manufatti preparati dalle associate e partecipa con propri stand a iniziative istituzionali o di altre associazioni. In molte sedi si confezionano le “Pigotte” per l’UNICEF e ci si impegna per l’offerta di stelle di Natale e uova pasquali per l’Associazione Nazionale Tumori (ANT), a sostegno di enti benefici come Telefono azzurro, Telefono rosa. Visite agli anziani delle case di riposo, ai bambini delle case di accoglienza, alle carceri, con doni ma soprattutto per portare un sorriso e un po’ di affetto. Anche la Banca del Tempo, finalizzata allo scambio di lavoro e servizi, vede impegnate nostre associate. E’ una moderna forma di solidarietà, che il MOICA ha attivato in alcune sedi e che intende promuovere. Per questo molti sono i riconoscimenti e gli attestati avuti dal Movimento e dalle responsabili locali.
Gli Affari sociali riguardano, in modo estensivo, quanto succede fuori dalle mura domestiche, ma anche i casi personali che per la loro diffusione possono rappresentare un problema per la società. Per questi (situazioni conflittuali in famiglia, previdenza, diritti civili) sono attivi in alcuni gruppi appositi “Sportelli”, seguiti da associate qualificate, spesso sostenuti da enti pubblici. (Vedi Servizi). A livello sociale, molte associate sono impegnate in istituzioni rappresentative, Commissioni Pari Opportunità, Coordinamenti e Consulte per il volontariato, per la famiglia, a difesa del consumatore. Tra le attività rivolte al sociale: La campagna per la sicurezza in casa e nella scuola. Azioni di sensibilizzazione riguardo a situazioni di malessere, con raccolta di firme, dibattiti, presenza nei media. Attenzione ai problemi dell’immigrazione, con corsi di alfabetizzazione e corsi di formazione. Attenzione alla terza età, coinvolgendo gli anziani in attività ricreative e culturali. Attenzione ai minori, impegnati nel periodo estivo con attività creative, con beneficio delle lavoratrici. Nel 2001, con l’introduzione dell’euro, organizzati in tutte le sedi incontri di formazione. Il premio “MOICA / Amicizia” è assegnato ogni anno a donne che si sono distinte nell’ambito sociale.
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