G.A.P. Giovanile – Strategie di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico

Acronimo di “Gioco d’Azzardo Patologico”, il progetto G.A.P. mira a contrastare il fenomeno giovanile delle nuove dipendenze (gioco d’azzardo, videogiochi, smartphone, etc.) attraverso il rafforzamento del valore protettivo della relazione con gli adulti di riferimento (genitori, nonni, docenti, istruttori sportivi, animatori giovanili, educatori, etc.). A promuoverlo, accanto e in sinergia con MOICA (link a chi siamo):

UPTER APS (Università Popolare di Roma), che da trenta cinque anni si occupa di educazione degli adulti in ambito non formale e informale, rappresentando una delle più grandi Università Popolari in Italia;

Magliana ’80, un’associazione di volontariato costituita da psicologi, operatori sociali e volontari che collaborano e lavorano insieme per offrire opportunità e servizi per la cura della salute e la lotta all’esclusione sociale;

Fondazione Labos, nata nel 1985 ed eretta ad Ente morale nel settembre 1988, ha come finalità istituzionali la ricerca e la formazione nel campo delle politiche sociali e sanitarie con particolare attenzione alle aree e ai gruppi emarginati.

Azioni del progetto

G.A.P. promuove attività d’informazione e formazione finalizzate ad accrescere competenze utili a stabilire relazioni educative incisive con i giovani, così da contrastare chiusura e isolamento predittivi all’esordio di nuove dipendenze.

Nella Piattaforma G.A.P. sono adibili:

  • Un percorso di formazione gratuito rivolto a genitori, nonni, docenti, istruttori sportivi, animatori giovanili, educatori dove acquisire nuovi strumenti e competenze per relazionarsi al meglio con i giovani e colmare il GAP della Comunicazione Intergenerazionale.
  • Una formazione specifica sull’uso consapevole delle nuove tecnologie, da seguire insieme a tuo figlio.
  • Una sezione dedicata alla formazione degli operatori delle linee di assistenza telefonica di tutte le regioni coinvolte e delle figure chiave con cui i giovani a rischio si interfacciano.
  • L’intervento di un esperto che renderà noti i sintomi di allerta della dipendenza da GA e trasferirà strumenti specifici per contrastare la chiusura e l’isolamento predittivi dell’esordio di nuove dipendenze o sostenere eventuali percorsi di fuoriuscita precoce.
  • Una pagina dedicata alle F.A.Q. ed una dedicata alle NEWS in cui trovare informazioni, articoli e notizie sul tema delle nuove dipendenze giovanili, nonché orientamento rispetto ai servizi ed alle opportunità a disposizione dei giovani a rischio e delle loro famiglie.

Lotta alla ludopatia

MOICA si è fatta ricorsivamente protagonista della lotta alla ludopatia attraverso progetti di primo piano come “SAFE”, “G.A.P.” o “IO R.I.E.S.C.O”.

L’estensione del fenomeno gioco d’azzardo ha raggiunto, col nuovo millennio, proporzioni mai viste prima: nel 2018 l’Istituto Superiore di Sanità rilevava come ben 18 milioni di italiani avessero giocato almeno una volta nell’ultimo anno. Di essi circa un milione e mezzo sono considerati “giocatori problematici”, cioè prossimi alla dipendenza.

La ludopatia è un’emergenza riconosciuta e , per quanto affrontata con programmazioni nazionali e regionali, resta tuttavia un fenomeno prevalentemente sommerso. Da un lato, infatti, i giocatori subiscono una cultura della normalizzazione del gioco (quasi interamente legale, con luoghi di accesso capillari), dall’altro affrontano un percorso di graduale emarginazione, solitudine, impoverimento, compromissione sul piano lavorativo, relazionale e familiare.

Tra le primissime iniziative MOICA: l’istituzione di un Numero Verde e relativo desk in Roma cui ha fatto seguito, cinque anni più tardi, un secondo servizio in Brescia.

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