Acronimo di “Rete Integrata E Socio-sanitaria per il Contrasto e l’Opportunità di uscita dalla ludopatia o patologia da gioco d’azzardo”, è il progetto che, a partire dall’ottobre 2000, ha visto il MOICA (link a chi siamo) coordinare svariate azioni sinergiche di contrasto al fenomeno del Gioco d’Azzardo Patologico (G.A.P.) su tutto il territorio nazionale.
In continuità con il precedente “SAFE-GAP”, che ha rilevato la presenza dei servizi, pubblici e privati deputati al gioco d’azzardo patologico, promuovendone la collaborazione, “IO R.I.E.S.C.O.” ha inteso creare le condizioni per:
- moltiplicare gli interventi di prevenzione della dipendenza da GAP;
- facilitare l’accesso ai servizi e l’intervento precoce, attraverso efficaci fonti di informazione e orientamento favorendo così interventi precoci e tempestivi;
- una presa in carico globale e condivisa di persone e famiglie con bisogni complessi.
Azioni del progetto
Al fine d’implementare nei territori un sistema qualificato d’interventi integrati, si è proceduto a:
- Messa in rete dei servizi previa apposita mappatura con la formalizzazione di 2 reti per regione, composte ciascuna da almeno 5 organismi tra i seguenti: Ser.D, Servizio sociale, Caritas, gruppo AMA, Associazione dedicata, Cooperativa sociale, Fondazione antiusura, Organismo Composizione della Crisi.
- Costruzione di un sistema informativo. A servizio delle reti create nel progetto, è messo a punto un sistema di raccolta dati informatico che faciliti gli scambi interni alla rete. Il sistema consente la registrazione dei casi che accedono ai servizi e degli interventi/prestazioni fornite da ciascun presidio del territorio, così dettagliando il percorso dell’utenza e verificando la realizzazione dei progetti individualizzati.
- Sviluppo di iniziative d’informazione/formazione dei cittadini rappresentativi dei vari organismi della comunità (servizi, scuole, associazioni di vario tipo, parrocchie, sindacati, comitati di quartiere e altri). Accanto al Numero Verde di orientamento, è loro scopo sensibilizzare sul fenomeno, promuovere una cultura della prevenzione e veicolare informazioni su “cosa fare” quando si entra in contatto con questa patologia.
- Monitoraggio e valutazione del progetto attraverso il coordinamento delle attività tra i partner (con riunioni periodiche) per garantire rispetto dei tempi e degli obiettivi e quindi il raggiungimento dei risultati attesi, sulla base di specifici indicatori di efficienza e di efficacia e con l’utilizzo di appositi strumenti di rilevazione.