S.A.F.E. – Sistema di Aiuto Familiare ed Economico nell’ambito della ludopatia

Acronimo di “Sistema di Aiuto Familiare ed Economico”, è l’iniziativa con cui MOICA ha deciso di affidare all’e-learning la divulgazione di competenze utili ad affrontare la pressante emergenza della ludopatia.

Un corso che affronti gli aspetti drammatici che colpiscono le famiglie in cui vivono giocatori compulsivi – questo il focus operativo del progetto S.A.F.E. – portato in particolare all’attenzione dei professionisti ove il problema sia di maggiore e potenziale intercettazione: a psicologi e assistenti sociali, certo, ma anche a commercialisti e avvocati. Il timore di non riuscire a salvaguardare il patrimonio, infatti, fa sempre più di quest’ultimi l’ultima speranza di quanti vivano a stretto contatto o nel medesimo nucleo familiare di un giocatore d’azzardo compulsivo. Da qui la scelta di MOICA.

A far risolvere l’associazione ad intraprendere la via della formazione professionale a tema ludopatia: la concreta conoscenza del fenomeno. Nozioni ottenute “sul campo” grazie all’attività del Numero Verde e dei desk dalla stessa MOICA attivati per contribuire a contenere il dilagare del problema, ma anche la fitta rete di relazioni e contatti con i consimili servizi presenti sul territorio nazionale.

Lotta alla ludopatia

MOICA si è fatta ricorsivamente protagonista della lotta alla ludopatia attraverso progetti di primo piano come “SAFE”, “G.A.P.” o “IO R.I.E.S.C.O”.

L’estensione del fenomeno gioco d’azzardo ha raggiunto, col nuovo millennio, proporzioni mai viste prima: nel 2018 l’Istituto Superiore di Sanità rilevava come ben 18 milioni di italiani avessero giocato almeno una volta nell’ultimo anno. Di essi circa un milione e mezzo sono considerati “giocatori problematici”, cioè prossimi alla dipendenza.

La ludopatia è un’emergenza riconosciuta e , per quanto affrontata con programmazioni nazionali e regionali, resta tuttavia un fenomeno prevalentemente sommerso. Da un lato, infatti, i giocatori subiscono una cultura della normalizzazione del gioco (quasi interamente legale, con luoghi di accesso capillari), dall’altro affrontano un percorso di graduale emarginazione, solitudine, impoverimento, compromissione sul piano lavorativo, relazionale e familiare.

Tra le primissime iniziative MOICA: l’istituzione di un Numero Verde e relativo desk in Roma cui ha fatto seguito, cinque anni più tardi, un secondo servizio in Brescia.

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