G.A.P GIOVANILE

Last Updated on 05/01/2023 by gaia cama

Gioco d’Azzardo Patologico
Quando il gioco diventa dipendenza.

Quando il gioco diventa dipendenza.
Strategie di prevenzione e contrasto al gioco d’azzardo patologico.
Ente Committente:
Avviso Pubblico: Avviso n.2/2020

ATTIVITÀ DI PROGETTO

Il progetto ha l’obiettivo di contrastare il fenomeno giovanile delle nuove dipendenze (gioco d’azzardo, videogiochi, smartphone, etc) attraverso il rafforzamento del valore protettivo della relazione con gli adulti di riferimento (genitori, nonni, docenti, istruttori sportivi, animatori giovanili, etc).

Tramite azioni di informazione e formazione, il progetto punta ad accrescere le competenze necessarie per stabilire relazioni educative incisive con i giovani, per contrastare la chiusura e l’isolamento predittivi dell’esordio di nuove dipendenze.

A partire da questa finalità principale, il progetto porterà avanti 7 azioni, consequenziali e integrate, che saranno realizzate in tutte le regioni coinvolte:

1.1
ORIENTAMENTO E ACCOMPAGNAMENTO TARGET FOCUSED
(dal mese 4 al mese 18)

Attività di informazione, orientamento e accompagnamento, anche online, rivolte ai giovani a rischio DGA (Dipendenza da Gioco d’Azzardo).

Le informazioni riguarderanno i servizi di assistenza esistenti sul territorio e le relative prestazioni nonché la creazione di un sito internet con un pacchetto di FAQ sul tema delle dipendenze.

Il sito avrà una veste grafica e testuale il più vicina possibile alla cultura giovanile e la sua accessibilità verrà resa nota ai destinatari attraverso le ASL, il Comune, le Parrocchie, le Scuole, le Biblioteche e le Associazioni Sportive e giovanili).

1.2
ORIENTAMENTO E ACCOMPAGNAMENTO AI GENITORI, NONNI, DOCENTI E ALLENATORI
(dal mese 4 al mese 18)

Percorsi di informazione, sensibilizzazione, orientamento e accompagnamento destinati agli adulti di riferimento (genitori/familiari, anziani/nonni, insegnanti/allenatori) per attuare la prevenzione sul piano educativo-relazionale, far apprendere i sintomi di allerta del disturbo e sostenere percorsi di fuoriuscita precoce dalla dipendenza da GA. In particolare, si punterà ad accrescere le capacità relazionali nei confronti dei giovani, e l’utilizzo consapevole della comunicazione assertiva/positiva.

1.3
MAPPATURA E ANALISI DEI SERVIZI CHE SI OCCUPANO DI DGA GIOVANILE
(dal mese 1 al mese 18)

Pubblicazione di una Guida ai Servizi ed alle Risorse “No DGA” che censisca tutte le strutture pubbliche, private e del Terzo settore all’interno di ciascun territorio coinvolto nel progetto. Per ciascuna unità di offerta si compilerà una scheda con i dati relativi al servizio offerto, alle risorse umane impegnate, al numero di utenti attualmente in carico, i nuovi utenti nell’anno degli ultimi 2 anni (2019 e 2020), di cui quanti in età inferiore a 34 anni e relativa distribuzione per sesso, livello istruzione e attuale condizione di lavoro, e quanti giocatori problematici o patologici (di cui il numero dei nuovi utenti degli ultimi 3 anni e caratteristiche socio-anagrafiche (età 18-34, sesso, istruzione e condizione rispetto al lavoro). Tale guida verrà distribuita da quanti operano nel settore e ai medici di medicina di base. L’azione di mappatura sarà implementata prevedendo il lavoro integrato e congiunto dell’intero partenariato.

1.4
POTENZIAMENTO DEL NUMERO VERDE 800 60 85 86 PER ORIENTAMENTO E ASSISTENZA DGA GIOVANILE
(dal mese 1 al mese 18)

Il numero verde Ludopatia attivato in questi anni dagli enti proponenti MOICA, Upter e Magliana 80, che già rappresenta un riferimento per l’informazione e l’orientamento verso i servizi del territorio, sarà ulteriormente qualificato grazie all’integrazione nella mappatura dei servizi di cui sopra. Questo servizio sarà potenziato anche da un’iniziativa formativa in formula FAD rivolta agli operatori delle linee di assistenza telefonica già operanti sul territorio di tutte le Regioni coinvolte.

1.5
COINVOLGIMENTO OPERATORI DI SETTORE E STAKEHOLDERS
(dal mese 7 al mese 18)

Incontri di formazione sul DGA giovanile rivolti ai referenti delle associazioni di Terzo settore e dei servizi impegnati sul tema ed agli operatori/responsabili dei servizi sociosanitari e socioeconomici in un’ottica pluridisciplinare. In seguito ad un primo incontro di focus group, si procederà con ulteriori 4 incontri trimestrali (nell’arco di 18 mesi) di formazione auto-organizzata volti allo scambio di competenze ed esperienze ed alla definizione di percorsi guidati o protocollati di intervento. L’ultimo incontro servirà per raccogliere i risultati di quanto seminato e porre le basi della costituzione di una rete integrata tra servizi. nell’arco di 18 mesi. Parallelamente, si avvieranno attività di informazione e sensibilizzazione sul DGA giovanile ed educazione finanziaria rivolte a figure chiave con cui i giovani potenzialmente a rischio si interfacciano; si delineerà una strategia di supporto e potenziamento delle attività attraverso Sportelli aperti alle famiglie e gli operatori di gruppi associativi e sportivi; si realizzeranno incontri di sensibilizzazione presso i centri sociali anziani e nelle scuole; si organizzeranno occasioni di confronto congiunte volte ad un fecondo scambio intergenerazionale. Gli Sportelli saranno anche a disposizione di gestori sale gioco, polizia municipale, funzionari di banco o posta, delegati sindacali per informarli sui fattori di rischio e sui sintomi del DGA giovanile.

1.6
MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
(dal mese 1 al mese 18)

Rappresentanti dell’ente proponente e degli enti partner si riuniranno periodicamente e costruiranno strumenti ad hoc di valutazione (schede, questionari, database, cronoprogramma e timing, check list, etc); questo tipo, consentirà inoltre di rilevare tempestivamente eventuali problemi ed avviare coerenti strategie correttive. Al termine dell’intervento sarà possibile effettuare un confronto tra gli obiettivi definiti e quelli raggiunti, nonché una restituzione complessiva di quanto realizzato e dei suoi effetti, in un report finale. La circolazione delle informazioni tra le associazioni territorialmente aderenti verrà curata attraverso la costruzione di schede di monitoraggio dell’andamento e la realizzazione di riunioni periodiche alle quali parteciperanno rappresentanti delle strutture partner.

1.7
PROMOZIONE E COMUNICAZIONE
(dal mese 1 al mese 18)

Per l’intera durata del progetto il partenariato implementerà azioni di sensibilizzazione e diffusione dell’iniziativa, del suo andamento e dei suoi risultati; tutti i partner contribuiranno mettendo a disposizione i propri canali comunicativi e la propria expertise. Destinatari principali saranno i giovani a rischio di DGA, gli stakeholders del territorio, Ser.D, Servizi sociali del territorio, Gruppi di AMA, organizzazioni di volontariato e cooperative sociali (di tipo A e B), Centri di Ascolto Caritas, strutture semi-residenziali di riabilitazione, fondazioni,  e anche famiglie, istituzioni scolastiche e formative, parrocchie, associazioni sportive, associazioni di anziani,  associazioni di Medici di Medicina Generale, direttori di banca o Poste, polizia municipale, delegati sindacali. Questa azione si concluderà con un evento conclusivo finalizzato alla presentazione dei risultati del progetto, a cui parteciperanno i diversi enti proponenti e in cui si condivideranno i prodotti dell’iniziativa anche attraverso testimonianze dirette dei partecipanti.